Nel corso delle operazioni di scavo e movimentazione terra per la realizzazione del G-Park Valsamoggia nel 2023 sono state scoperte estese evidenze archeologiche nell’area interessata dai lavori. In linea con le prescrizioni date dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio sono state seguite fin da subito tutte le attività di scavo grazie all’intervento della SAP Società Archeologica s.r.l., sotto la direzione scientifica della funzionaria responsabile dott.ssa Vanessa Poli, che ha anche istituito un gruppo di studio delle evidenze e dei materiali ritrovati, restaurati grazie a un finanziamento della committenza. I reperti sono oggi conservati presso il Comune di Valsamoggia.

In collaborazione con la Soprintendenza, è stato già realizzato un opuscolo informativo sui risultati degli scavi.

Puoi scaricarlo cliccando qui.

GLP ha supportato queste attività, dimostrando attenzione verso la tutela del patrimonio culturale, perché ogni intervento, per quanto proiettato al futuro, merita di essere radicato nel rispetto della memoria del territorio che lo ospita.

Un viaggio nel tempo tra Età del Ferro, Roma e Medioevo

I risultati dello scavo raccontano una storia affascinante, stratificata nel tempo.

Nell’area est e sud del cantiere sono emerse tracce significative risalenti alla prima età del Ferro, tra cui due piccoli nuclei necropolari con tombe a incinerazione, corredate in prevalenza di vasellame ceramico e da oggetti in bronzo, e una zona artigianale con strutture di combustione e resti di fornaci.

Nel settore nord-ovest, i ritrovamenti ci riportano invece in età romana (I sec. a.C. – II sec. d.C.), con una “strada glareata”, fondazioni di un edificio rustico e una fornace per la produzione di laterizi. La prossimità alla via Emilia conferma l’importanza strategica dell’area anche in epoca antica.

Infine, uno spaccato della Valsamoggia medievale emerge dalla parte settentrionale del cantiere: abitazioni con strutture in legno, focolari, utensili e materiali ceramici che raccontano una comunità attiva.

L’impegno di GLP in dialogo con il territorio

Per GLP, sostenere un progetto di tale importanza archeologica è una scelta consapevole di responsabilità e valorizzazione del territorio. Attraverso il supporto agli scavi e al restauro dei reperti, l’azienda ha voluto rendere visibili le radici culturali e storiche che rendono unico questo territorio italiano.

Questa esperienza dimostra come sia possibile coniugare sviluppo industriale e cura del patrimonio, in un’ottica di dialogo costruttivo tra progresso e identità.